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RASSEGNA STAMPA

- PAGHEREMO CARO:
  ALLA GERMANIA
  dal Corriere della Sera
  di Lunedì 19 Novembre   2007

- UN INCENERITORE IN
  GERMANIA PER BRUCIARE
  I RIFIUTI DI NAPOLI
  dal Corriere della Sera
  di Venerdì 28 Dicembre   2007

- VERDE FERRARI
  dal Corriere della Sera
  di Lunedì 21 gennaio 2008

- SE ANCHE A
  MARANELLO.....

  dal Corriere della Sera
  di Lunedì 21 gennaio 2008

DOWNLOAD

- Non è compito mio (PPS)
- Non è compito mio 2 (PPS)
- Emergenza rifiuti (JPG)
- Non è compito mio (JPG)

  DOCUMENTAZIONE

- A21 Gasolio Bianco
- Benzene Monossido
- Biocarburanti
- Biodiesel
- Bioetanolo
- Biogas
- Biomasse
- Biometanolo
- Etanolo-Brasile
  Biodiesel-Amazzonia

- E.T.B.E.
- Inquinamento da Platino
- Marmitta catalitica
- M.T.B.E.

L'angolo dell'idiozia

- Il Ministro Pecoraro
  Scanio e le supposte
  variazioni climatiche

  Dal suo blog ufficiale

- Il ponte sul nulla....
  Dal Corriere della Sera
  MAGAZINE

- Truppe di "pace" con
  poco rispetto e cultura
  per l'arte

  Dal Corriere della Sera di
  Venerdì 1 Febbraio 2008

- Il Prof anti inceneritori
  nella giunta Bassolino.
  Si occuperà di rifiuti
 
  Dal Corriere della Sera di
  Mercoledì 13 Febbraio 2008

- Una megadiscarica
  minaccia il Po
 
  Dal Corriere della Sera di
  Lunedì 11 Febbraio 2008

- Per D'Alema sono
  solo 4 rifiuti...
 
  Da: Il Corriere della Sera di   Sabato 8 Marzo 2008

- La tramvia fa bene alla
  salute

  Dal Corriere della Sera di
  Lunedì 10 Marzo 2008

- Il set-aside: a tutto   "vantaggio" della   biodiversità...
  Da Agricoltura di Giugno   2005

LE NOTIZIE VERE

- FLOP FOTOVOLTAICO
  Bilancio disastroso in 
  germania


- EUROTUNNEL
  Profitti in caduta libera

- USA
  Da greenpeace all'atomo


- SCIENZA
  La Terra più calda?
  Una bugia.

  Dal Corriere della Sera
  di Mercoledì 9 Gennaio 2009

- SCIENZA
  Troppo calore dal sole
  Dall'inserto IO DONNA
  del Corriere della Sera
  di Sabato 8 Marzo 2008

- SCIENZA
  Mercurio in scatola?
  Dall'inserto IO DONNA
  del Corriere della Sera
  di Sabato 1 Marzo 2008

- IL PREMIO
  La plastica??  
  Dal Corriere della Sera
  di Lunedì 17 Marzo 2008







---- Marmitta catalitica ----

La marmitta catalitica consiste in un piccolo reattore chimico posto tra il motore e la marmitta tradizionale (o silenziatore) atto a purificare i gas di scarico da sostanze tossiche ed inquinanti che si producono all’interno del motore a scoppio Tali sostanze sono:il monossido di carbonio (CO), gli idrocarburi incombusti (HC)– tra cui il benzene –e, (alle alte temperature e pressioni della camera a scoppio, quindi soprattutto nei motori diesel), l’ossido d’azoto (NO). E’ così definita perché contiene una struttura di ceramica a nido d’ape rivestita di una pellicola sottile di metalli catalizzatori ( ossia che facilitano le reazioni chimiche ) quali il palladio Pd, il rodio Rh e il platino Pt il cui compito è proprio quello di trasformare i prodotti residui inquinanti della combustione della benzina:(CO), (NO), (HC) in sostanze innocue come il vapore d’acqua, l’anidride carbonica e l’azoto gassoso. La marmitta catalitica in realtà non assolve pienamente alla funzione per la quale è preposta. Questo dispositivo, incorporato nel sistema di scarico dell’automobile, è infatti molto delicato in quanto non sopporta grandi sbalzi termici e richiede una temperatura di esercizio compresa tra i 300°C e 900°C per potere funzionare correttamente, per cui, quando il motore parte a freddo, la marmitta catalitica è inefficiente per un periodo di tempo, della durata di qualche minuto, chiamato tempo di light off o di accensione della marmitta. Inoltre, nel corso del tempo, col depositarsi, all’interno della marmitta, di veleni quali:piombo, zinco, stagno, bromo, fosforo ed altri ossidi, derivati da additivi presenti nei lubrificanti e che il motore espelle in piccolissime tracce nei gas di scarico, non avendo più luogo le reazioni chimiche, la marmitta cessa di funzionare con il risultato di liberare nell’aria i soliti inquinanti, tra cui il micidiale benzene. Oltre a questa causa chimica di deterioramento della marmitta catalitica, ne esiste un’altra di tipo termico che consiste nella fusione dei metalli catalizzatori, prima il rodio a 750°C, poi il palladio, infine il platino a 1769°C , in condizioni di temperature troppo elevate come quelle che si verificano con la combustione aria-benzina senza avviamento del motore a freddo. Per questo motivo è necessario sottoporre la propria marmitta a controlli di revisione periodici. E’ auspicabile la dotazione obbligatoria, per le autovetture, di una luce spia sul cruscotto che segnali le anomalie di funzionamento del catalizzatore stesso il quale, in Italia, ha una durata media di vita di 5 anni, inferiore rispetto ad altri paesi evoluti come: la Germania –dove la vita media del catalizzatore è compresa tra i 10 e 13 anni, il Giappone – dove l’industria, tra l’altro, riesce a recuperare il 99% dei metalli preziosi contenuti nei catalizzatori destinati alla demolizione- e gli USA -dove le marmitte catalitiche devono durare per legge almeno 10 anni o 100.000 miglia ( 160.934 km ) : se si guastano la ditta costruttrice è costretta a sostituirle periodicamente.